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Dai luoghi di Montalbano … la pasta ’ncasciata

Pasta ncasciata dai luoghi di Montalbano

Camilleri, la sua Sicilia e il suo personaggio più celebre, il Commissario Montalbano, anzi …Salvo Montalbano, magistralmente interpretato, nella fiction TV, dal bravissimo attore Luca Zingaretti.

Oggi Salvo Montalbano è uno di noi, conosciamo i suoi ammiccamenti, la sua ironia sobria, i suoi pensieri, le sue nuotate solitarie di fronte alla spiaggia della sua amata casa a Marinella ma ancor di più il suo smisurato “pititto” (appetito), per dirla alla Camilleri! E sì, perché per il nostro Commissario il cibo è il più importante dei piaceri umani, quello che sintetizza il gusto in una forma di godimento allo stato puro tanto che il mangiare diventa un atto quasi sacro, una passione carnale. Non solo l’oste Enzo che sa preparare le triglie fritte come nessun altro creando un’esplosione di sapori che deliziano il palato del nostro Commissario, ma soprattutto la mitica Adelina, la “cammarera”, che rallegra il frigo di casa con le sue ricette semplici ma che riproducono i profumi e i sapori della terra di Sicilia: indimenticabile quanto squisita la sua fantastica “pasta ‘ncasciata”, una pasta al forno (maccheroni) condita con ragù (ma anche sugo di semplice pomodoro…la variante con carne è quella messinese), melanzane (rigorosamente fritte!!!) e caciocavallo per “legare” tutti gli ingredienti: sciogliendosi, il formaggio crea una crosta dorata (e forse da qui il nome: da cacio, cioè il formaggio) che regala compattezza alla pasta!

La mitica “cammarera” Adelina sa come prendere per la gola il buon Salvo e tra le sue specialità troviamo i famosi arancini ma…questi li mangeremo un’altra volta!

Ecco la ricetta (ma esistono anche altre varianti, con aggiunta o meno di altri ingredienti): in fondo basta poco per sentirsi…in Sicilia, baciati dal sole e sorseggiando un buon Nero d’Avola, rosso d’eccellenza ed immancabile sulla tavola del Commissario, oppure un fresco Inzolia mentre il sole tramonta a Marinella!

Per 4 persone occorrono 500 gr di maccheroni, 50 gr di caciocavallo a pezzi, 1 hg di parmigiano grattugiato, 2 melanzane, 2 uova sode, 200 gr di salsa di pomodoro, 1 scatola di pelati, 1 cipolla, basilico, olio EVO, sale e pepe (q.b.).

Per chi la desidera con il ragù, aggiungere carne trita (200 gr) cotta con soffritto di cipolla, sedano e carote e sfumata con vino bianco.

Occorrono 3 tegami: uno per cuocere la pasta, una padella per friggere le melanzane ed una teglia da forno.

Le melanzane vanno tagliate a dadini o a fette e fritte ma solo dopo averle tenute in acqua e sale per oltre un’ora e successivamente asciugate.

Nel frattempo preparare il sugo di pomodoro (o il ragù) con il basilico fresco e la cipolla.

La pasta va cotta e scolata ancora al dente (la cottura terminerà in forno).

Nella teglia (ungete il fondo ed i bordi e spolverate di pangrattato) versare poi la pasta condita con il sugo, le melanzane fritte, il formaggio grattugiato, il caciocavallo tagliato a striscioline e le uova sode. Passare in forno (già caldo a 180°C) per una ventina di minuti.

Qualche idea per visitare i luoghi di Montalbano ?