Cammino di Santiago

Il Cammino di Santiago, un’esperienza da fare una volta nella vita, anche a detta degli oltre 200.000 pellegrini ogni anno. Ma, esattamente, cosa è il Cammino di Santiago? Come affrontarlo?

cammino di santiagoIl Cammino di Santiago è senz’altro uno dei percorsi a piedi più conosciuti e amati. La bellezza del Cammino può essere ricercata per motivi diversi: per motivi spirituali, per una sfida personale, per un modo alternativo di fare turismo, per apprezzare il paesaggio e la natura, ma, qualsiasi sia la motivazione che ci porta qui, è assai improbabile che il Cammino di Santiago non regali una esperienza particolare …fuori e dentro noi stessi.

Vi proponiamo un modo di fare il Cammino di Santiago con tranquillità, avendo il tempo di godervi il Cammino senza affrettarsi per essere sicuri di trovare un alloggio (in alta stagione i Cammini sono in genere piuttosto “affollati”) e, particolare di non poco conto, di camminare “leggeri” in quanto ci sarà qualcuno che penserà al vostro bagaglio. E’ vero, il Cammino andrebbe percorso in solitudine, senza organizzare nulla e con molto tempo a disposizione. Ma anche avere la possibilità di camminare per 5-7-9 giorni senza pensieri, dedicando il tempo solo alla bellezza della natura che ci circonda e a noi stessi, ci potrà regalare molto più di quanto non immaginiamo ora!

♦ Come percorrere il Cammino di Santiago?

Più esattamente, come vi proponiamo di percorrerlo? Con uno dei nostri pacchetti che includono la prenotazione di tutti i pernottamenti, il trasferimento dall’aeroporto di arrivo al villaggio di partenza il 1° giorno, il trasporto del vostro bagaglio da un alloggio all’altro in modo che possiate camminare più leggeri, la “Credenziale del Cammino”, se volete possibilità di includere anche le cene. Potete scegliere tra differenti percorsi, sempre con un minimo di 100 km, necessari per ottenere la “Compostela”, il certificato che attesta il percorso fatto. Ogni cammino ha caratteristiche e difficoltà diverse.
Le raccontiamo a questo link.

 Tutte le nostre proposte: 

cammino di santiago♥ Cammino Francese – da Astorga a Sarria – km 143,20 – 7 notti
 Cammino Francese – da Sarria a Santiago – 114,2 km – 6 notti
 Cammino Francese – da O’Cebreiro a Santiago – 162,8 km – 8 notti

♥ Cammino del Nord – da Vilalba a Santiago – km 119 – 6 notti

♥ Cammino Portoghese – da Tui a Santiago – 115,2 km – 6 notti
♥ Cammino Portoghese della Costa – da A Guarda a Santiago – 157,4 km – 7 notti

♥ Cammino Inglese – da Ferrol a Santiago – km 111,5 – 6 notti

♥ Cammino di Finisterre – da Santiago a Finisterre – 89,6 km – 5 notti

Se invece preferite solo un piccolo “assaggio” potete valutare la possibilità del nostro tour in bus con guida “Sulle tracce del Cammino di Santiago”, niente a che vedere con il senso del Cammino vero e propio, ma una bella occasione per fare qualche percorso a piedi e conoscere tanti luoghi e villaggi, solo apparentemente “minori”, della Spagna del Nord.

♦ Dove inizia e dove finisce il Cammino di Santiago ?

mappa cammino di santiagoSantiago de Compostela, situata nella regione della Galizia nella Spagna del Nord, è la tappa di arrivo. Ma per arrivare ci sono differenti percorsi. Il cammino per eccellenza è il Cammino Francese che  inizia in Francia, a Saint-Jean Pied de Port, sul versante francese dei Pirenei, per arrivare a Santiago con un percorso attraverso le belle regioni della Spagna del Nord di circa 800 km che in genere si riesce a coprire in un mese di tempo. Ma non è l’unico, ci sono altri percorsi dalla Francia, dall’Inghilterra e dal Portogallo.
1. Cammino Francese
2. Cammino del Nord
3. Cammino Portoghese
4. Cammiano Ruta de La Plata
5. Cammino Inglese
6. Cammino Primitivo
7. Cammino d’Inverno
8. Cammino di Finisterre

Mappa, km, percorsi e dettagli dei Cammini di Santiago cliccando qui.

♦ I dubbi più frequenti…

Vado senza prenotare e troverò ugualmente dove dormire ?

Anni fa era relativamente facile, ma oggi nei mesi di aprile, maggio e ottobre è diventato rischioso; piuttosto difficile in luglio, agosto e settembre. Bisogna sapere che solo Santiago di Compostela dispone di una buona ricettività alberghiera, mentre durante le altre tappe del Cammino ci sono pensioni, ostelli, agriturismi, ecc. Ma quasi tutte queste strutture sono piccole, hanno poche camere (da 4 a 8 !!!) e bisogna immaginare che a conclusione di una marcia di 4-5 ore non si dovrebbe perdere altro tempo per cercare un alloggio, dovendolo raggiungere sempre camminando con incertezza… di conseguenza il giorno occorre partire alle 5 del mattino, andare di corsa e fare la coda negli ostelli per riuscire a trovare posto.

Ho bisogno di una forma fisica eccezionale ?

Ovviamente è abbastanza impegnativo, ma niente eccezionale. È alla portata di tutti, dai bambini di 8 anni alle persone che hanno superato i 75, non bisogna essere un atleta olimpico. Piano piano s’arriva lontano…

E se comincio a camminare e mi sento male o sono stanco o non ho più voglia ?

Lungo il  Cammino incontrerai sempre un bar, un negozio da dove poter chiamare un taxi che in pochi minuti e una piccola spesa… (circa 10 €) ti porterà alla tappa seguente.

E come seguo il Cammino e se mi perdo ?

Ovunque vai, troverai una freccia gialla o un simbolo di conchiglia. È impossibile perdersi anche perché ci saranno altre persone che incontrerai lungo il Cammino.

Cosa devo aspettarmi dagli alloggi ?

Fino a Santiago di Compostela per la categoria ‘basico’ saranno piccoli alberghi di 1 o 2 stelle, ostelli o pensioni semplici ed essenziali, ma sempre in camera doppie con bagno privato e prima colazione con caffè/infusione, pasticceria e succo di frutta. Nella categoria ‘charme,’ sono previsti graziosi agriturismi, vecchie fattorie o case di campagna ristrutturate e molto accoglienti. In queste strutture la prima colazione sarà abbondante con l’aggiunta di uova o salumi, yoghurt e frutta… bisogna iniziare la mattina con energia!
A Santiago, in entrambe le categorie, ci sarà un buon hotel di 4*, un premio alla fatica affrontata durante il Cammino. Molto importante… alcune volte gli alloggi previsti sono a breve distanza dal punto conclusivo della tappa: sarà sufficiente telefonare all’albergo e in pochi minuti verrà un auto a prenderti e anche la mattina successiva ti riporterà allo stesso punto per il proseguo della camminata.

Io non ho motivazione religiosa, non sono un pellegrino…

Allora appartieni alla maggioranza di quelli che lo fanno. La bellezza della natura e dell’arte saranno le tue motivazioni principali, ma l’incontro con le altre persone camminando ti farà chiacchierare. Sarà un altro aspetto eccezionale di questo viaggio magico !

La Credenziale del Cammino

All’arrivo ti verrà consegnata La Credenziale. Scheda che, lungo il Cammino, dovrai far timbrare (almeno 2 volte al giorno) in qualsiasi bar, negozio, alloggio autorizato… li troverai ovunque. Dopo di che si deve presentare all’Ufficio del Pellegrino di Santiago di Compostela per dimostrare  che hai fatto almeno 100 km e ottenere… La Compostela. Curioso certificato scritto in latino che sarà un simpatico ricordo del tuo viaggio.

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Non manca che ripetere la parola magica che sentirete ripetere mille volte incontrando qualcuno…  Buen Camino !!!


Storia del Cammino di Santiago

storia del cammino di santiagoLa storia del Cammino di Santiago è legata alla vita e alla leggenda che accompagna Giacomo il Maggione, uno dei 12 Apostoli. Dopo la resurrezione di Cristo, l’Apostolo Giacomo attraversò per molti anni la penisola iberica per compiere l’opera di evangelizzazione. Tornato in Palestina fu fatto decapitare dal re Erode Agrippa. I suoi discepoli Attanasio e Teodoro ne raccolsero il corpo e lo trasportarono segretamente con una nave nei luoghi della predicazione. Secondo la leggenda venne trasportato con una barca di angeli sulle coste della Galizia. Sembra quindi che il nome Compostela derivi proprio da Campus stellae e cioè campo o cielo stellato. Sbarcarono nei pressi di Finisterre, entrarono in Galizia e lo seppellirono in un luogo del quale si perse poi traccia.

Nell’ 813 l’eremita Pelayo vide una pioggia di stelle cadere sopra un colle e gli apparve in sogno San Giacomo che gli svelò che il luogo delle luci indicava la sua tomba. Venne così scoperto il sepolcro. Il Vescovo locale Teodomiro confermò la veridicità dell’accaduto. La notizia giunse presto al papa ed ai principali sovrani cattolici dell’epoca. Di qui iniziò il culto di Santiago (il nome è la contrazione di San Giacomo). Fu costruita una piccola chiesa sul luogo del sepolcro; ben presto sorse intorno una città che fu denominata Santiago de Compostela.

Nei secoli in cui gli arabi si erano insediati e dominavano la Spagna del Sud e del centro, San Giacomo divenne il simbolo ed il protettore della “reconquista” da parte dei Re Cattolici, per questo venne spesso raffigurato come Santo-guerriero.

I pellegrinaggi iniziarono subito dopo la scoperta del sepolcro. I pellegrini arrivavano ogni parte d’Europa seguendo la via lattea. Nel 1434 fu celebrato il primo “Anno Santo Compostelano” di cui si hanno prove documentate. Il 25 luglio ricorre la festa di San Giacomo. Quando questa giornata ricorre di domenica l’anno relativo viene dichiarato Anno Santo Compostellano. L’ultimo anno giubilare è stato nel 2010. Il prossimo sarà nel 2021.

Il movimento dei pellegrini dura da qualche secolo con flussi più o meno importanti. In epoca recente, il pellegrinaggio ebbe un grande impulso nel 1989 a causa della visita del papa Giovanni Paolo II a Santiago per l’incontro mondiale della gioventù: mezzo milione di giovani convennero a Santiago da ogni parte del mondo, e fu la maggior concentrazione di pellegrini mai registrata.

Il 23 ottobre 1987 il Consiglio d’Europa ha dichiarato i percorsi che portano a Santiago “itinerario culturale europeo”, mettendo a disposizione risorse economiche per segnalare convenientemente il cammino, ristrutturare e costruire i rifugi per alloggiare i pellegrini; nel 1993 l’UNESCO li ha dichiarati “patrimonio dell’Umanità”.