Cammino di Santiago – km e percorsi

Quali sono i km, le tappe, i percorsi dei Cammini di Santiago?

Il Cammino di Santiago non è un unico percorso, ma differenti itinerari che si sono sviluppati nel corso dei secoli. Unico denominatore comune: Santiago di Compostela come punto di arrivo per tutti, tranne il Cammino di Finisterre che invece va da Santiago fino alla costa.
Ecco i principali:

 

Cammini
1. Cammino Francese 2. Cammino del Nord 3. Cammino Portoghese 4. Cammiano Ruta de La Plata 5. Cammino Inglese 6. Cammino Primitivo 7. Cammino d’Inverno 8. Cammino di Finisterre


Cammino Francese (1)

Il Cammino Francese è il cammino per eccellenza, quello che ha più tradizione storica e il più riconosciuto a livello internazionale.

Fu descritto già nel 1135 nel Libro V del Codex Calixtinus, una vera e propria guida medievale del pellegrinaggio a Santiago. Nell’epoca medievale, questo tratto divenne la più grande rotta di pellegrinaggio del Cammino di Santiago così, fino ai giorni nostri. Nel 2004 ricevette il Premio Principe delle Asturie della Concordia, come esponente della convivenza fra persone e cultura e dello sviluppo delle radici europee del cristianesimo.

Il Cammino Francese parte dalla città di Saint-Jean Pied de Port, sul versante francese dei Pirenei, attraversa le regioni di Navarra, La Rioja, Castiglia, Léon, per terminare quindi in Galizia. Il percorso è lungo circa 800 km ed è tradizionalmente suddiviso in circa 25/30 tappe. Il percorso si snoda prevalentemente in piano e la tappa più alta, e una delle più suggestive, è quella di O Cebreiro in Galizia con i suoi 1.293 metri. E’ quindi un cammino di grande interesse storico e paesaggistico e non particolarmente difficile, adatto quindi potremmo dire, a tutti.

Di contro però, essendo il più conosciuto e quello con la più ampia rete di rifugi pubblici e servizi accessibili, è anche il più affollato. Soprattutto nei mesi di maggior afflusso, si rischia di dover “correre” fino all’ostello successivo per garantirsi un luogo dove pernottare, perdendo quindi in parte la bellezza dei luoghi e lo spirito del Cammino.

 Le nostre proposte: 

Cammino Francese – da Astorga a Sarria – km 143,20 – 7 notti

Cammino Francese – da Sarria a Santiago de Compostela – 114,2 km – 6 notti

Cammino Francese – da O’ Cebreiro a Santiago de Compostela – 162,8 km – 8 notti



Cammino del Nord (2)

Il Cammino del Nord fu l’alternativa principale quando il Cammino Francese venne occupato dalle truppe musulmane, via quindi obbligata per i pellegrini che nel Basso Medioevo volevano raggiungere Santiago.

Il percorso inizia in territorio basco, a Irùn, nei pressi della frontiera con la Francia, e si “inerpica” lungo la Cordillera Cantabrica e la costa nord della Spagna, passando dalle vette delle montagne, ai litorali a picco sull’oceano. Più faticoso rispetto a Cammino Francese per i continui tratti sali-scendi e un clima più fresco e variabile e spesso ventoso data la vicinanza con l’oceano, regala però paesaggi straordinari, villaggi tipici in Asturia e Galizia, luoghi di pellegrinaggio come la Cattedrale di San Salvador a Oviedo, che ospita importanti reliquie.

A causa della maggiore difficoltà (la tortuosità del cammino rende sul percorso più lungo di circa 50 km, per un totale quindi di circa 850 km), pur essendo uno dei percorsi più importanti, è generalmente meno affollato e conserva la sua antica essenza in modo più genuino. Gli ostelli per i pellegrini sono di conseguenza meno numerosi. Nonostante qualche difficoltà in più lungo il percorso, è un Cammino che vale la pena fare.

 La nostra proposta: 

Cammino del Nord – da Vilalba a Santiago del Compostela – km 119 – 6 notti



Cammino Portoghese (3)

Il Cammino Portoghese è oggi uno dei percorsi più importanti, essendo la seconda rotta più frequentata dopo quella francese.

Nato a partire dal XII sec, come rotta commerciale in seguito all’indipendenza dalla Spagna, cominciò ad essere battuto anche dai pellegrini, grazie alla fama che ottennero la Cattedrale di Santiago e i resti dell’Apostolo. Il tracciato eredita vie e strade antiche, come la Via XIX, costruita nel I secolo d. C., che univa Braga con Astorga attraverso il Ponte di Lima.

Il Cammino Portoghese è lungo circa 760 chilometri e parte da Ponte de Lima per arrivare a Santiago percorrendo il lungo litorale a picco sull’oceano. Ci sono diverse varianti, una molto popolare (il Cammino Portoghese della Costa, uno degli itinerari già recenti), parte da Lisbona ed è lungo 630 km. Questo percorso passa per le cittadine portoghesi di Santarém, Coimbra, Porto e Pontevedra, tutte di singolare bellezza. Si arriva in Spagna attraversando il fiume Miño, il fiume più lungo della Galizia che dalla Spagna sfocia in Portogallo in un territorio verde e rigoglioso.

Rispetto al Cammino Francese può capitare che non sia ben segnalato, anche perché incrocia il cammino dei pellegrini diretti a Fatima e quindi potrebbe essere facile sbagliare strada. Ma la bellezza di questo percorso è proprio il fatto di non essere tassativamente incanalato in un percorso turistico e fin troppo ben organizzato, le ragioni sono soprattutto storiche: nelle regioni settentrionali portoghesi non c’era nemmeno anticamente un percorso migliore rispetto ad altri, ma esistevano molte vie, tutte ugualmente pratiche e percorse.
Nel complesso è un Cammino abbastanza agevole.

 Le nostre proposte: 

Cammino Portoghese – da Tui a Santiago de Compostela – 115,2 km – 6 notti

Cammino Portoghese della Costa – da A Guarda a Santiago de Compostela – 157,4 km – 7 notti



Cammino Ruta de La Plata (4)

Il Cammino Ruta (o Via) de La Plata è il più lungo che collega la regione Andalusa al Nord della Spagna.

Prolungamento della strada romana chiamata Via de la Plata, che univa Emerita Augusta (Merida) con Asturica Augusta (Astorga), progettata agli inizi del cristianesimo approfittando di sentieri più antichi, con i suoi circa 1.000 km è il Cammino più lungo e collega la città di Siviglia, in Andalusia, con la Galizia a nord. Rispetto al Cammino Francese, è un percorso meno turistico. Si attraversano agrumeti, boschi di querce e ulivi, lungo un percorso essenzialmente pianeggiante. Tutta la prima parte a sud, soffre però delle temperature più calde nel periodo estivo e poche zona d’ombra dove poter riposare.

Alcuni tratti del cammino sono ancora come erano al tempo dei romani: una originale copertura di lastre di pietra, antichi ponti e vestigia della civiltà romana. Poi, una volta giunti nella verde Galizia, si può continuare con il Cammino Francese o effettuare una deviazione all’altezza di Puebla de Sanabria, intraprendendo il Cammino Sanabrese. In base al percorso scelto, variano i km.

Una curiosità: il termine “Via de la Plata” non deriva da una miniera o dal commercio di questo metallo prezioso, anche se questa  via veniva utilizzata per il commercio d’argento americano che arrivava ai moli di Siviglia. Il nome deriva dall’arabo Bal’latta, che è la parola con la quale i musulmani chiamarono quell’ampia via pubblica acciottolata dal tracciato solido, che si dirigeva verso il nord cristiano. Il vincolo giacobeo nacque dopo il saccheggio della Cattedrale realizzato dalle truppe musulmane, che portarono le campane del tempio fino a Córdoba. In seguito alla caduta di Al-Andalús durante la Riconquista spagnola, queste furono recuperate e riportate al luogo d’origine passando proprio per questo tragitto.



Cammino Inglese (5)

Il Cammino Inglese è il più breve, ma pieno o di attrattive e storia

Il nome del Cammino Inglese è strettamente vincolato alla sua storia in quanto furono molti i marinai inglesi che intrapresero la rotta marittima dal loro paese e che fecero il pellegrinaggio per venerare i resti dell’Apostolo. Dall’Inghilterra, ma anche dagli altri paesi del Nord Europa, si giungeva in Galizia via mare fino a Ferrol o a La Coruña, ma anche a Viveiro o Ribadeo, sul litorale lucense. La fama di tale rotta è documentata anche da antichi fatti storici di Crociati e Templari che, prima di dirigersi a Gerusalemme, facevano scalo lungo le coste galiziane per realizzare il pellegrinaggio a Santiago e chiedere all’apostolo protezione in Terra Santa. Per la sua importanza storica, la giunta compostelana concesse a questo Cammino l’onore di far parte del tragitto giacobeo, permettendo il conseguimento della tanto attesa Compostela con i suoi 75 km del percorso (la regola richiede invece un minimo di 100 km).

La lunghezza del Cammino Inglese è di circa 75 km iniziando da La Coruña, in Galizia, oppure circa 120 km se si inizia a Ferròl. Entrambi, pieni di attrattiva e di storia, si incontrano a metà strada, nella località di Bruma, dove continuano insieme gli ultimi 40 km fino a Compostela. Tra tutti, è senz’altro il cammino meno impegnativo, sia per la lunghezza, è infatti il più breve, sia perchè presenta dislivelli poco impegnativi e le tappe per arrivare a Santiago sono poche. Lungo tutto il percorso si attraversa la verde Galizia tra spiagge, piccoli porti, paesini e vasti boschi di eucalipti. I primi 50 km costeggiando l’oceano, attraversando località balneari bandiere blu per le spiagge, per piegare quindi nell’entroterra dove il paesaggio cambia e diventa più montano e solitario, con pochi punti di ristoro fino all’arrivo a Santiago.

 La nostra proposta: 

Cammino Inglese – da Ferrol a Santiago del Compostela – km 111,5 – 6 notti



Cammino primitivo (6)

Il Cammino Primitivo è il più antico e uno dei percorsi meno frequentati data la difficoltà.

Fu infatti lungo questo percorso che si snoda in un paesaggio montano al di sopra degli 800 mt, per una buona parte su tracciati di strade romane, che nell’anno 813 il re Alfonso, il Casto, si recò a Santiago per verificare se quanto si raccontava sulla scoperta della tomba dell’Apostolo Santiago fosse vero. Nacque così il primo itinerario giacobeo. Nel 2015 è stato riconosciuto dall’Unesco, insieme al Cammino del nord, come Patrimonio dell’Umanità.

Il Cammino Primitivo è lungo circa 330 km. Inizia da Oviedo e attraversa le Asturie e la Galizia, nella provincia di Lugo. E’ uno dei percorsi meno frequentati data la difficoltà, visto che si svolge in un paesaggio montano con continue salite e discese, incontrando piccoli paesi in pietra. Proprio per questo, è considerato un percorso di superamento personale.



Cammino d’Inverno (7)

Il Cammino d’Inverno può essere intrapreso in tutte le stagioni dell’anno ed è ricco di bei paesaggi e tesori patrimoniali.

Nacque però come alternativa, nel periodo invernale, alla dura ascesa alle vette innevate di O Cebreiro del Cammino Francese. Il Cammino d’inverno è l’entrata naturale in Galizia dalla meseta, un accesso già usato dai romani.

Il Cammino inizia da Ponferrada, preludio alle terre galiziane. Rispetto al Cammino Francese, si devia a sinistra, per seguire il Sil, fiume ricco d’acqua, nella zona di Valdeorras nella provincia di Orense. Si procede poi nel sud della provincia di Lugo, continuando nella circoscrizione territoriale del Deza (Pontevedra), fino ad arrivare a Compostela. In totale, poco meno di 250 chilometri per le quattro province della Galizia.



Cammino di Finisterre o Muxia (8)

Diversamente dagli altri Cammini, questa rotta giacobea inizia da Santiago per arrivare a Cabo Finisterre e al Santuario di A Virxe da Barca a Muxía.

Fino alla fine del Medioevo questo tratto di costa era l’ultimo lembo di terra conosciuta. Secondo i preromani, da questi luoghi le anime salivano al cielo. Uno spazio mitico e simbolico che sicuramente lasciò a bocca aperta i conquistatori romani quando videro sparire il sole dietro l’immenso oceano. Da allora, l’estremo lembo del Cabo Finisterre continua ad affascinare i visitatori.

Il Cammino di Finisterre e Muxía va oltre la meta di Compostela, pronto ad accogliere i pellegrini che, dopo essersi prostrati davanti ai resti dell’Apostolo Giacomo, non esitano a superare i sacrifici delle dure giornate passate, per camminare almeno altri quattro o cinque giorni. Sono 89 i chilometri che li separano da Finisterre, 87 da Muxía.

 La nostra proposta: 

Cammino di Finisterre – da Santiago del Compostela a Finisterre – 89,6 km – 5 notti