Tour del Friuli: andar per borghi

5 giorni tra i borghi del Friuli nella provincia di Pordenone
tour su base individuale, con guida italiana

tour del friuli andar per borghiIl tour “andar per borghi” esplora soprattutto la provincia di Pordenone. 5 giorni immersi in un territorio talvolta aspro e duro, ma di grande bellezza paesaggistica, alla scoperta di deliziosi borghi dalla Storia antica che segnano ancora oggi il passo di una cultura unica.

Venzone, che arrivò al 1° posto nella classifica del “Borgo dei Borghi” nel 2017, è una delle visite di questo ricco itinerario.

Non mancheranno le esperienze enogastronomiche. Dal prosciutto di San Daniele del Friuli, ai piatti della tradizione friulana da gustare in un caratteristico “bacaro” che ben riporta allo stretto legame con la Serenissima e le sue tradizioni, tutto vi consentirà di apprezzare questa regione così autentica.
Non abbiamo indicato alcun prezzo poiché il programma di viaggio è personalizzabile e combinabile alle altre proposte sul Friuli.

Nella foto: Venzone © foto Ulderica Da Pozzo.

 

Tour del Friuli: andar per borghi – in breve …

Itinerario

Pordenone, Sacile, Polcenigo, Venzone, San Daniele del Friuli, Poffagro, Valvasone, Spilimbergo, Pordenone

5 giorni / 4 notti

inizio termine del tour a Pordenone
partenze a data libera
riferimento tour: FVG-3A

I plus di questo tour

♥ 4 notti nello stesso hotel, senza quindi necessità di … rifare le valige!

♥ menu con piatti della tradizione 

♥ degustazioni di prodotti tipici

viaggiare in tempi di covid

> Tour del Friuli: andar per borghi – programma:

1° giorno • arrivo a PORDENONE

tour del friuli andar per borghiArrivo con mezzi propri a Pordenone. Sistemazione in albergo. Serata libera. Pernottamento in albergo.
Nella foto: Pordenone © foto Fabrice Gallina 

2° giorno • PORDENONE: i borghi di Sacile e Polcenigo • km 45 (prima colazione + pranzo)

tour del friuli - sacilePrima colazione. Incontro con la guida e partenza verso Sacile, meglio noto come “il giardino della Serenissima” per le delicate ed armoniose architetture che riportano agli sfarzi eleganti dei palazzi veneziani, che a Sacile si specchiano nella acque del fiume Livenza al quale è legata la storia, la cultura e anche il nome di questa deliziosa cittadina. Bellissima la piazza principale, Piazza del Popolo, un tempo emporio fluviale (l’antico “Portus Sacili, luogo di attracco delle imbarcazioni fluviali), il cui perimetro è circondato da palazzi-fondaco seicenteschi (costruiti su tre piani, come quelli veneziani, che erano al contempo residenza, deposito-granaio e piano per le attività commerciali).
Continueremo il nostro viaggio alla scoperta di Polcenigo, uno dei borghi storici della regione, adagiato in una piana coronata dalle montagne in posizione strategica, attraversato da ruscelli e torrenti che scendono dalle montagne, col fiume Livenza che scorre poco distante. Il suo fascino naturale si somma alla sua ricca storia: Polcenigo è il più antico insediamento palafitticolo del Friuli (sito di Palù di Livenza risalente al neolitico), tutelato dall’UNESCO (2011). Il suo nome ha origini romane ma la leggenda vuole che derivi da “poucelle” (pulzella), riferito alla bellissima figlia del conte di Blois al quale apparteneva il territorio di Polcenigo. Chiese, palazzi storici quali Palazzo Zaro e palazzo Scolari-Salice, una dimora gentilizia del XVI secolo ristrutturata nel rispetto dell’originaria tipologia, antiche dimore con i bianchi marmi che ne adornano le facciate intervallate da trifore e bifore, ed un antico castello che domina l’intera vallata ed ha resistito, nei secoli, a guerre ed invasioni.
Sosta per la degustazione di un aperitivo a base di zafferano seguito da un pranzo leggero a base di prodotti tipici locali, secondo la più vera tradizione friulana.
Nel pomeriggio ammireremo lo straordinario spettacolo che ci offre la Natura nella valle dove scorre il fiume Livenza, luogo di mirabile bellezza, nel quale il blu profondo delle acque si contende l’attenzione dello sguardo con quello profondo e magico delle sorgenti del Gorgazzo dalle quali nasce il fiume. In prima serata, rientro a Pordenone. Serata libera e pernottamento.
Nella foto: Sacile © foto Elio e Stefano Ciol

Curiosità: il castello di Polcenigo, dopo un incendio che lo distrusse interamente, fu ricostruito tra il 1738 ed il 1770 ad opera dell’architetto veneziano Matteo Lucchesi che lo trasformò in una villa, sul modello delle splendide ville venete, e lo unì al borgo tramite una scalinata di 365 gradini, uno per ogni giorno dell’anno

3° giorno • PORDENONE: i borghi di Venzone, San Daniele del Friuli e Poffabro • km 160 (prima colazione + pranzo)

viaggio in friuliPrima colazione. Incontro con la guida e partenza verso Venzone, in provincia di Udine, dove giungeremo dopo circa un’ora. Il borgo, un salotto circondato da mura, completamente distrutto dal terribile terremoto del 1976, è stato ricostruito pietra su pietra restituendogli l’antica originaria bellezza. Nel 1995 è stato dichiarato Monumento Nazionale per la sua storia trecentesca e anche come esempio di ricostruzione e restauro in campo architettonico e artistico, un omaggio allo spirito di sacrificio e alla forza dei friulani. Passeggiando entro le sua mura si può ammirare il Duomo di S. Andrea, periodo romanico-gotico, oggi il simbolo della rinascita. Al termine, proseguiamo verso San Daniele del Friuli attraverso il panorama tipico delle colline friulane, una zona che offre numerosi spunti storici, artistici, naturalistici ed eno-gastronomici. Arrivo a San Daniele dove pranziamo a base di specialità tradizionali presso un rinomato prosciuttificio locale dove ci verrà “raccontata” la storia di questo alimento dal sapore inimitabile e tra i più conosciuti e amati al mondo.
Nel pomeriggio andremo alla scoperta del centro storico di San Daniele, deliziosa cittadina adagiata su dolci colline e considerata una delle “perle” del Friuli Venezia Giulia, internazionalmente conosciuta per il prosciutto e per la produzione di trota affumicata. Visiteremo la chiesa di Sant’Antonio Abate, scrigno dell’arte friulana tra il Basso Medioevo ed il Rinascimento, anche definita “la piccola Cappella Sistina del Friuli” per i bellissimi affreschi di Martino da Udine sulla Crocifissione e la vita di Profeti e Santi.
Proseguimento verso un altro delizioso borgo: Poffabro, ai piedi delle Prealpi nella Val Colvera. Tra i borghi più incantevoli, con le case in pietra arenaria dai ballatoi in legno ad assi orizzontali e rivolti a sud, usati un tempo per farvi essiccare mele e pannocchie, e che oggi sono un tripudio di fiori, le corti interne con scale ed archi in armonia con il paesaggio circostante. Durante il periodo natalizio il borgo si tramuta in un presepe all’aria aperta. Gli straordinari paesaggi dolomitici, apparentemente aspri, dove i silenzi regnano sovrani, i sentieri e le mulattiere che ricordano l’umiltà di una vita dura e solitaria, conferiscono a Poffabro un’atmosfera magica, quasi fatata e la Storia è raccontata dal vento che si insinua tra l’abitato.
Rientro a Pordenone. Serata libera e pernottamento.
Nella foto: San Daniele del Friuli, Chiesa S. Antonio Agata © foto Ulderica Da Pozzo

Curiosità: come in tutto il Friuli, anche in questa zona la cucina è basata su piatti semplici, dal gusto forte ma deliziosi, impreziositi dalle erbe aromatiche e dai formaggi di alpeggio, uno tra tutti il Montasio, formaggio DOP. Tanti i sapori, diversi e gustosi nel rispetto della tradizione contadina di questa splendida terra di confine: impossibile non lasciarsi tentare dal “frico”, un piatto povero nato per riutilizzare gli avanzi di formaggio (formaggio fritto in padella, da accompagnarsi rigorosamente con una fetta di polenta e un buon bicchiere di vino. O ancora la brovada e muset” il piatto tradizionale friulano che non manca mai per le festività natalizie, dalle origini antiche e dal sapore deciso: la “bruade”, nel dialetto friulano, è rapa bianca dal colletto viola mentre il “muset” è un insaccato simile al cotechino.

4° giorno • PORDENONE: i borghi di Valvasone e Spilimbergo • km 70 (prima colazione + pranzo)

FriuliPrima colazione. Incontro con la guida e partenza per Valvasone, a circa 20 km a est, antico borgo medievale chiamato “la terra del lupo”, uno dei centri più attraenti per la conformazione urbanistica e per la cultura della regione. La cinta muraria mantiene intatto il suo aspetto originario con le strette viuzze e le antiche dimore. Al suo interno racchiude il Duomo con lo splendido organo veneziano del ‘500; il Castello che domina l’omonima piazza, con le sale affrescate con motivi tardo gotici e la piccola Chiesa di San Pietro e Paolo, ricca di affreschi vivissimi, un tempo luogo di rifugio ed accoglienza per pellegrini e viandanti. Poco lontano il fiume Tagliamento scorre maestoso e lento mentre le terre intorno, per lungo tempo abbandonate, trovano nuovi splendori grazie ai nuovi viticoltori e dove si produce dell’ottimo Montasio DOP.
Per il pranzo ci trasferiamo a Spilimbergo, sempre seguendo il corso del Tagliamento, dove potremo gustare i piatti della tradizione friulana in un caratteristico “bacaro” che ben riporta allo stretto legame con la Serenissima e le sue tradizioni.
Nel pomeriggio visita di Spilimbergo, situata sulla sponda destra del fiume Tagliamento, una fra le più belle e interessanti città d’arte del Friuli Venezia Giulia, dalla importante storia che dalla Carinzia ci conduce ad Aquileia e poi a Venezia. Le sue origini sono antiche: di epoca romana, vide il suo massimo sviluppo durante il periodo feudale (XI-XII sec) per merito dei Conti Spengenberg, ministeriali del Patriarca e originari della Carinzia.Suggestiva passeggiata guidata attraverso il centro storico che conserva l’originale impianto medievale e le viuzze ricche di vita: Piazza del Duomo, il Castello e l’annesso Palazzo Dipinto di grande effetto scenico, anto del complesso castellano, l’edificio più importante e di maggior effetto scenico per gli affreschi esterni, la Torre Occidentale e le numerose chiesette che conservano i maggiori esempi regionali di pittura del XIV-XXI sec. Spilimbergo è anche detta “capitale del mosaico”, centro d’eccellenza nell’arte musiva grazie alla prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli, fondata nel 1922 e famosa a livello internazionale. Visita alla Scuola, testimone del presente di Spilimbergo, conosciuta in tutto il mondo proprio per merito delle opere eseguite da questi abili artigiani.
Lungo la strada del rientro, sosta per una degustazione di cibi biologici dell’azienda agricola Bertoia, accompagnata da un buon bicchiere di vino locale. L’azienda, profondamente radicata nel territorio, ha una tradizione agricola da cinque generazioni e produce ortaggi di prima scelta ponendo la massima cura e rispetto per l’ambiente.
Rientro a Pordenone. Serata libera e pernottamento.
Nella foto: Spilimbergo © foto Elio e Stefano Ciol

5° giorno • PORDENONE: visita della città, del borgo di Maniago e partenza • km 100 (prima colazione + pranzo)

Friuli - PordenoneDopo la prima colazione, incontro con la guida per partire alla scoperta di una Pordenone attraverso gli occhi del suo cittadino più illustre, Gian Antonio De Sacchis (detto il Pordenone), il più grande pittore friulano del Rinascimento. Città moderna, curiosa e divertente, profondamente legata al suo fiume, il Noncello, la via d’acqua intorno alla quale Pordenone si sviluppò come transito commerciale tra i territori della Serenissima e le regioni al nord. Il centro storico con gli eleganti palazzi, i porticati, gli affreschi e i suoi monumenti, testimonia un passato illustre che riesce a stare al passo con la modernità. Palazzo Ricchieri, oggi sede del Museo Civico d’Arte di Pordenone, fu eretto nel XIII secolo a scopo difensivo (una parte della fortificazione è ancora visibile) e fu donato alla città nel 1949 dal conte Lucio Ernesto Ricchieri di Sedrano. La pinacoteca del Museo Civico ospita molte opere di Giovanni Antonio de Sacchis. Visiteremo anche il Duomo di San marco, sulla omonima piazza, risalente al XIII secolo e ampliato nei secoli successivi.
Per il pranzo di arrivederci ci trasferiamo nella vicina cittadina di Maniago, a circa 30 km da Pordenone, per gustare ottimi piatti della tradizione friulana in una trattoria tipica.
Nel pomeriggio visiteremo il piccolo centro di Maniago, sulla cui Piazza, cuore pulsante del borgo, si affacciano i principali edifici storici tra i quali il Duomo quattrocentesco, in stile tardo gotico friulano. Su uno dei muri perimetrali spicca un affresco che raffigura il Leone di San Marco, testimonianza del dominio veneziano. Sulla collina poco distante sorgono le rovine di un antico castello risalente all’XI secolo.
Maniago deve però la sua fama alla produzione di coltelli e ogni genere di arma da taglio. La storia dei fabbri maniaghesi iniziò intorno al 1400 e l’attività artigianale si trasformò nel tempo in attività industriale, affermatasi anche a livello internazionale, a garanzia del marchio “Made in Italy” per l’accuratezza e l’attenzione dei particolari e la finezza delle lame. Visiteremo il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie, situato nel grande stabilimento industriale CORICAMA (Coltellerie Riunite di Caslino e Maniago) del 1907. La struttura, che offrì lavoro a centinaia di operaie e operai fino alla chiusura nel 1972, fu successivamente ristrutturata dal Comune e convertita in Museo dove oggi possiamo ripercorrere le tappe di questa antica arte.
Rientro a Pordenone e fine dei nostri servizi.
Nella foto: Pordenone, Corso Vittorio Emanuele © foto Elio e Stefano Ciol

 

tour del friuli da Pordenone

> Alberghi previsti:

Sistemazione in camere con i servizi privati presso l’hotel Best Western a Pordenone oppure Hotel Due Leoni a Sacile. Per gruppi piccoli la sistemazione è anche prevista in deliziosi bed and breakfast.

Nella foto: Scuola del Mosaico di Spilinbergo © foto Elio e Stefano Ciol

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tour del friuli andar per borghi

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